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PRECISAZIONE SU APPROVAZIONE MASTER PLAN

COMUNICATO STAMPA

 

Firenze, venerdì 24 gennaio 2014 – AdF - Aeroporto di Firenze s.p.a., nell'approvazione del Master Plan aeroportuale ha intrapreso il percorso stabilito dalla legge. A norma dell'art. 1, d.l. 251/1995, dell’art. 702 cod. nav. e dell’art. 12 della convenzione per la gestione aeroportuale, ha predisposto il Master Plan prevedendo una pista di 2.400 metri secondo le indicazioni di ENAC, pervenute sia come osservazione al PIT della Regione sia direttamente alla Società Aeroportuale, poiché tale documento deve essere necessariamente autorizzato da ENAC in linea tecnica prima di arrivare all’approvazione definitiva da parte dell’autorità competente, che avverrà mediante intesa tra Stato e Regione o, in mancanza, deliberazione del Consiglio dei Ministri.

L'aeroporto di Firenze ha doverosamente valutato anche le potenzialità di sviluppo dello scalo con una pista più corta, di 2000 metri, al fine di rispettare le previsioni contenute nel PIT regionale adottato ma non ancora approvato. Questo per mettere ENAC e la Regione in condizione di esprimere al meglio le proprie valutazioni. 

Il cda di Aeroporto di Firenze ha inoltre deliberato di inviare il solo stralcio del Master Plan con pista di 2.000 metri alla Regione Toscana per ottemperare alla risoluzione approvata dal consiglio regionale il 24 luglio 2013 che ha richiesto tale documento in conformità al PIT adottato. 

Aeroporto di Firenze non vuole entrare in polemiche che non gli competono in ordine alle diverse valutazioni espresse, sino ad oggi, dall'ente regolatore (ENAC) e dall'ente a cui la legge attribuisce le competenze urbanistiche. 

Nel ribadire che il proprio interesse è esclusivamente quello di addivenire prima possibile all’approvazione di un piano aeroportuale che coniughi sviluppo, sicurezza e rispetto dei vincoli ambientali, auspica che le autorità preposte, ciascuna secondo le proprie competenze, giunga ad approvare gli atti a ciò necessari senza veti pregiudiziali o imposizioni unilaterali ma proseguendo sulla via del dialogo come avvenuto sino ad oggi e come dimostrato considerando nel proprio cda entrambe le ipotesi.

 

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